10 consigli utili per viaggiare a impatto zero


Con l’imporsi di una cultura più attenta alla sostenibilità, un numero crescete di viaggiatori ha iniziato a domandarsi qual è l’impatto dei propri spostamenti, in termini di impatto ambientale e inquinamento prodotto. Secondo gli ultimi dati sui viaggi sostenibili, realizzati da Booking.com, l’87% dei turisti interpellati tramite il sito di prenotazioni è in cerca di soluzioni per viaggiare a impatto zero..

Sembra complesso ridurre il proprio impatto in termini di inquinamento e spreco , ma in realtà è più semplice di quanto potremmo immaginarci.

Vediamo insieme come realizzare viaggi “eco-sostenibili”

Come viaggiare a impatto zero

Ecco quindi le 10 consigli da seguire per provare a rendere il mondo nel quale viviamo un poco più verde, ridurre l’inquinamento e contribuire a migliorare la salute del Pianeta, con l’obiettivo di cercare di vivere a impatto zero – soprattutto mentre viaggiamo.

1. Fondamentale, la scelta del mezzo di trasporto: Se scegliamo il treno al posto dell’aereo risparmiamo circa il 76% di gas serra. Un modo semplice per dare il proprio contributo alla salvaguardia ambientale e per godersi un viaggio slow.

2. Per ottenere informazioni molto utili per affrontare un viaggio all’insegna dello “slow travel, possiamo consultare il network  Movimento Lento. Per ogni viaggio fornisce mappe, coordinate GPS, consigli sulla lunghezza delle tappe e indicazioni sul pernottamento.

3. Giunti a destinazione, cerchiamo di muoverci con mezzi alternativi all’auto: una bicicletta è un mezzo ideale per andare alla scoperta dei dintorni

4. E’ molto importante scegliere di soggiornare in strutture ricettive eco-sostenibili che utilizzano energia pulita grazie ai pannelli fotovoltaici, riduttori di flusso per l’acqua, offrono cibo biologico e usano prodotti per la pulizia ecologici che permettono di risparmiare sino al 90% di emissioni di CO2 e salvare quasi 300 alberi al giorno

5. Supportiamo e valorizziamo l’economia locale ed entriamo in contatto in maniera più autentica con la cultura e le tradizioni tipiche del luogo che ci ospita.

6. Verificare che le strutture dove andremo siano in possesso di certificazioni e di riconoscimenti che, premiano le realtà più attente all’ambiente

7. L’ ICEA, Istituto per la Certificazione Etica Ambientale, premia con la certificazione Eco Bio Turismo  le strutture turistiche che abbattono i consumi energetici, riducono gli sprechi dell’acqua e smaltiscono i rifiuti in modo differenziato

8. Molto collaudato è anche AITR, l’Associazione Italiana del Turismo Responsabile che promuove la cultura dei viaggi di turismo sostenibile e solidale nei confronti dei paesi in cui ci si reca.

9. È importante anche che la struttura scelta operi in simbiosi con il  patrimonio storico, artistico e culturale del luogo, così come le tradizioni enogastronomiche e, in generale, un’alimentazione sana e biologica.

10. Sperimentare i prodotti enogastronomici locali, meglio ancora se biologici, ci permette di approfondire la conoscenza del territorio e delle persone che lo abitano.

Conclusioni

Un turismo lento ed eco sostenibile è possibile, sicuramente la parte organizzativa potrebbe richiedere più tempo, ma la qualità del viaggio sarà ugualmente alta e l’esperienza indimenticabile.