IL TURISMO LEGATO ALLO SHOPPING È IN CRESCITA IN ITALIA


Cresce la domanda di turismo dello shopping in Italia. Crescita a doppia cifra registrata dal Giappone (+ 20%), dalla Cina (+ 15%), dalla Corea (+ 10-20%) e dagli Stati Uniti (10%). Ma anche la Spagna ha mostrato alcuni segnali di crescita, anche se non troppo alti (+ 4%), mentre mercati come la Germania e i Paesi Bassi sono stabili dopo anni di continua crescita. Il turismo legato allo shopping è molto popolare nelle città italiane.
Questi sono i dati raccolti da Risposte Turismo, che mostrano un mercato sano, con un certo dinamismo da parte delle piattaforme digitali. L'Italia cresce bene, ma c'è ancora spazio per miglioramenti.
Dove dovrebbero essere indirizzati gli investimenti? Ad esempio, ci sono eventi come i festival dello shopping, che non esistono ancora come format, ma consolidati in luoghi come Istanbul, Dubai e Malesia. È un concetto che deve ancora prendere piede in Europa, ma ci sono casi come la Spagna, dove il turismo dello shopping è tra i primi tre pilastri del piano di sviluppo del ministero.
In attesa di un impegno pubblico, i privati ??si muovono. Gli outlet sono ancora l'attrazione principale, e se mancano le feste, le vie dello shopping si spostano: dalla classica Via Montenapoleone e Via Condotti a luoghi come Ponte Vecchio a Firenze e Piazza San Marco a Venezia, o anche località balneari come Viale Ceccarini a Riccione.
Non ci sono grandi tour operator specializzati e la gente continua a non fare acquisti come segmento chiave. Molte iniziative ruotano ancora attorno agli accordi di hotel e carrier con gli outlet, oltre che sulle piattaforme online Musement o Italy Xp.
Oltre ai festival, ci sono anche altre tendenze emergenti da guardare, come i temporary shop. Oggi in Italia ci sono 150 spazi dedicati a questo tipo di iniziative, il 70% di queste si trovano a Milano e nei dintorni. Il valore dell'esperienza potrebbe essere, inoltre, una risposta alla crescente diffusione dell'ecommerce, anche quella dedicata al Made in Italy. È necessario coinvolgere il territorio, far parlare gli artigiani, quelli che producono, raccontare storie di aziende italiane.